Guasticce (Livorno) - 02/10/2016

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Carlino e salute post

Del Dott. Edoardo Gonzaga

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Croccantini, scatolette o cibo casalingo per il nostro carlino?

Alimentazione del carlino

In questi ultimi mesi che ci separano dalle passate edizioni delle Ugopiadi, molti proprietari mi hanno contattato ponendomi all’attenzione l’alimentazione del loro piccolo Pug e soprattutto se potevano preparare loro da mangiare piuttosto che obbligarlo a un’alimentazione di tipo secca.

Oggi quindi affronteremo tale argomento in maniera sintetica, ricordando che il nostro fedele amico è un carnivoro e come tale, la sua natura va oltremodo rispettata anche e soprattutto da coloro che relativamente non gradiscono i cibi di origine animale.

Partiamo quindi rimarcando che il cane avendo condiviso per millenni la sua vita a fianco dell’uomo si è adattato a molti stili di vita diversi dal suo iniziale predecessore.

All’inizio usufruiva dei pochi avanzi della mensa dell’uomo, sicuramente intesi come più naturali quali:

  • carne
  • pane
  • vegetali
  • grasso animale
  • frutta

con l’evolversi della società si è concepito un modo diverso di alimentarlo che teneva conto delle nuove esigenze della vita quotidiana. Un alimentazione secca offre infatti una grande serie di vantaggi quali la praticità, rapidità, igiene, e non per ultimo le proporzioni dei singoli elementi nutrizionali sono ben bilanciate. Questo fa si che vengano ridotti gli errori nutrizionali alla sola quantità e non a sbilanciamenti di razione.

Per contro la “pappa casalinga” è molto più buona , i proprietari che adorano cucinare ne sono fieri, orgogliosi e non per ultimo gli ingredienti sono sicuramente più freschi.

Non commettete, in ogni caso, l’errore di pensare che il cane non sappia fare delle scelte riguardo al cibo. Si sarebbe estinto secoli or sono.

Nell’alimentazione del cane devono essere presenti i seguenti gruppi di alimenti per garantire un apporto bilanciato della dieta, va da se che questi non debbano assolutamente diventare degli schemi in quanto modulabili sull’animale stesso rendendo il suo piano alimentare estremamente individuale.

Nell’arco delle 24 hr, un adulto normopeso di circa 4/5 Kg, senza alcuna patologia, dovrebbe assimilare circa 200gr totale di cibo (con un piccolo margine in funzione di sue specifiche necessità o richieste) ripartiti in due pasti.

  • proteine 55%
  • zuccheri 35%
  • grassi 5%
  • minerali-vitamine etcc 5%

Per tutto quello che riguarda le proteine, queste possono spaziare su tutte le carni bianche (sempre e costantemente preferibili alle rosse), pesce, uova (max 1 la settimana) proteine vegetali quali legumi (a patto che siano passati per evitare meteorismi).

Il cuore del maiale tagliato a cubetti e somministrato via via è un ottimo premio. Tutto quello che riguarda il fegato, il rene o il polmone andrebbe scartato o impiegato con diretto controllo del vostro veterinario.

Creste e bargigli dei polli sono molto apprezzati. Ricordatevi che all’interno della singola razione, le proteine sono sempre della stessa natura.

Grassi, ½ cucchiaino di olio di oliva extravergine, due-tre volte la settimana è sufficiente, come del resto una piccola spolverata di grana una volta ogni due giorni. Formaggi ed insaccati in generale non vanno dispensati.

Per quanto riguarda gli zuccheri il nostro amico carlino, non ha ben sviluppati gli enzimi per tale digestione pertanto bisogna ricorrere ad alcuni stratagemmi. Pasta o riso (meglio basmati) vanno lavati inizialmente per poi farli bollire fino a completo riassorbimento dell’acqua di cottura. Ricordatevi che alla fine devono apparir tipo “pappa”. Se potete meglio dare cereali senza glutine.

Il capitolo delle verdure e della frutta, completano la dissertazione: sedano, carote, massimo ½ cipolla, zucchine, la famiglia delle cicorie in quanto depuratrici delle vie epato-renali, sono ottime verdure che potete somministrare regolarmente al vostro amico a patto che sian ben cotte e che parte del brodo di cottura sia somministrato.

Durante il pomeriggio 1/2 frutto come la mela sarà più che sufficiente.

Ricordatevi infine, che ogni soggetto essendo fine a se stesso, ha bisogno di continui aggiustamenti della razione stessa, quindi non dimenticate di farvi seguire dal vostro veterinario se non altro per tener sotto controllo il peso.

Dott. Edoardo Gonzaga
www.ambulatorioveterinariocollesalvetti.it

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