Guasticce (Livorno) - 02/10/2016

Ugopiadi Nazionali 2016: La Mitologia

Posizione corrente:

Home > Ugoblog > Carlino e salute > Perché il carlino ha spesso l’affanno?

Carlino e salute post

Del Dott. Edoardo Gonzaga

Condividi questa pagina

Perché il carlino ha spesso l’affanno?

Perché il carlino ha l'affanno?

Molti clienti pongono alla mia attenzione Carlini i quali sembrano, ai loro occhi, manifestare gravi patologie respiratorie forti del fatto che il cane respira a bocca aperta oppure fa fatica a muoversi.

Dopo una attenta visita all’apparato respiratorio atta ad escludere gravi patologie quali polmoniti, tosse di pertinenza cardiaca , allergie inalatorie, colpi di calore ecc…. incomincia una delle parti più importanti della visita ambulatoriale stessa: istruire il proprietario rendendolo partecipe di tutte le caratteristiche che contraddistinguono questa pregiatissima razza orientale.

Il carlino è frutto di una attenta selezione mirata ad ottenere un cane da “grembo”, quadrato e solido.

La vita di questi piccoli cani è legata alle passioni di questa o quella regina poiché la caratteristica principale è di avere dimensioni ridotte e carattere affettuoso.

La differenza tra un cane da compagnia ed un cane da pastore (perlomeno quelli più adatti a vivere in famiglia) è che il cane da compagnia ha una proverbiale fedeltà all’uomo, sempre affettuoso e quasi geloso mente il pastore è un vigile custode della famiglia.

Il carlino è arrivato in Europa dalla Cina nel 500 a bordo delle navi della Compagnia Olandese, e salì “al trono inglese” nel 1689 con Maria D’Orange la quale lo designò col nome di “folletto” (PUG).

L’eccesso della selezione mirata ha previsto una accentuazione della contrazione della canna nasale e delle prime vie respiratorie.

Questa sua caratteristica di divertimento per le persone, ha comportato ahimè degli adattamenti di tutte le strutture adiacenti e dipendenti dal naso, non per ultimo la laringe ed il velo palatino.

Ed è proprio il velo palatino che, modificato nella sua reale posizione a causa della contrazione del naso, comporta una ridotta funzione di deviazione di bolo alimentare determinando tosse, nel caso in cui del cibo finisca in trachea, e una forte vibrazione al passaggio dell’aria, con il risultato che il carlino russa talmente forte di notte da svegliare il vicinato.

Non c’è da preoccuparsi anzi sarebbe da meravigliarsi del contrario.

Quello che i proprietari inavvertitamente giudicano “affanno” non è altro che una difficoltà nel passaggio dell’aria difronte a sforzi tenendo conto che il nostro amico non è che sia un vero e proprio “atleta”.

Suggerisco quindi a tutti i lettori di continuare a godersi il proprio “pug” con tranquille passeggiate e di monitorare quando compare la tosse o quando il colore della lingua passa a tonalità più scure.
Quello è un buon momento per far visitare il cane.

Dott. Edoardo Gonzaga
www.ambulatorioveterinariocollesalvetti.it

Tra gli altri hanno chiacchierato di noi:

Hanno chiacchierato di noi:

Rassegna stampa
Rassegna stampa
Rassegna stampa
Rassegna stampa
Rassegna stampa
Rassegna stampa
Rassegna stampa
Rassegna stampa
Rassegna stampa
Rassegna stampa
Rassegna stampa
Rassegna stampa
Rassegna stampa
Rassegna stampa
Rassegna stampa
Rassegna stampa
Rassegna stampa
Rassegna stampa
Rassegna stampa